venerdì 25 maggio 2012

AMORE E PREGIUDIZIO - LOVE AND PREJUDICE - LIEBE UND VORURTEIL


AMORE E PREGIUDIZIO ALL'HOTEL GUGLIELMINA
di Jessica Tripodi
tradotto da Amanda Ballerini, Anna Gnemmi e Francesco Sacchi

Nel lontano 1884 fu aperto nei pressi del Mottarone un hotel: l'hotel Guglielmina, chiamato così poiché gestito dal signor Guglielmina.
Sua moglie, nell'anno della fondazione, aveva inoltre dato alla luce un piccino, a cui diede il nome Giovanni.

Era il 1901. Il "piccolo" Giovanni ormai era cresciuto ed era nel pieno della sua giovinezza.
'Vanni', come veniva chiamato da tutti, era solito aiutare il vecchio padre come cameriere nel ristorante dell'albergo .
Oltre ad essere gentile ed altruista, era anche un bellissimo ragazzo; infatti era ammirato e corteggiato da tutte le ragazze della zona, sia per il suo fisico, sia per i suoi morbidissimi ricci dorati e per i suoi grandi occhi celesti che trasmettevano il suo sguardo spensierato.
Tutte le fanciulle lo desideravano, ma nessuna, malgrado sforzi e tormenti, riusciva ad averlo.
Nell'inverno di quello stesso anno l'hotel ospitò una famiglia di francesi, padre, madre e un giovane di ventitré anni di nome Jean-Paul.

Lui, al contrario di Giovanni non era molto allegro, ma solitario ed enigmatico. Anche il suo aspetto fisico era molto diverso da quello del giovane cameriere: capelli corti e neri, sottili occhi verdi color smeraldo e un corpicino gracile e minuto, come quello di un bimbo.

Tutte le mattine Jean si faceva trovare seduto al tavolino del ristorante a sorseggiare tè verde. 'Vanni, lo osservava già da un paio di giorni e tutte le volte che i suoi occhi incontravano quelli di Jean, il suo cuore batteva a mille  al punto da non fargli più spiccicar parola. Anche il giovane straniero, in fondo, avvertiva un certo interesse, sentimento non consono per un ragazzo di quel tempo. Dopo un paio di mattine, accompagnati da sguardi e sorrisi intriganti, i due ragazzi si incontrarono nel corridoio della camera da letto di Jean. Nonostante le difficoltà di comprensione a causa della diversa lingua riuscirono a fissare un appuntamento per la notte del 22 Dicembre,  quando non ci furono malintesi, poichè fecero ben altro che parlare.
Dopo quell'incontro continuarono ad incrociarsi in quel corridoio alle tre in punto di notte.
Questi incontri segreti si susseguirono per un paio di settimane e, ogni volta, la loro passione aumentava, così come il loro grande amore.

Una notte, però, il vecchio padre sorprese il giovane 'Vanni' abbracciato in modo molto sospetto al francesino. Da quel momento il vecchio Guglielmina non fece più entrare Jean e la sua famiglia nel suo hotel.

Per Giovanni non vedere più il suo grande amore fu come morire, e così fu anche per il francesino solitario.

Il giovane cameriere decise allora di suicidarsi dandosi fuoco, ma, prima di farlo, lanciò una terribile maledizione su quell'albergo contro l'insensibilità e il pregiudizio di suo padre.
59 anni dopo, per motivi ancora sconosciuti, l'hotel Guglielmina prese fuoco, così com'era successo in passato a causa di Giovanni.

Forse è stata solo una coincidenza, o forse è stata veramente la vendetta del giovane 'Vanni' per il suo amore impossibile con Jean.

Così la notte del 17 Gennaio 1943 andò distrutta anche la lapide posta nell'atrio di ingresso del grande albergo:

1884 in codesto luogo passarono ospitati
i principi di casa Savoia, Emanuele Filiberto, duca delle Puglie;
Vittorio Emanuele, conte di Torino;
Luigi Amedeo, infante di Spagna;
il duca di Genova Tommaso Alberto Vittorio con la moglie Isabella.
Nell'anno 1885 erano stati ospiti dell'albergo:
Margherita di Savoia, regina d'Italia, con il principe Vittorio Emanuele
 e Maria Elisabetta, duchessa di Genova
e la principessa ereditaria di Germania.

Ispirato all'incendio dell'Hotel Guglielmina per cause ignote. Mottarone Vetta





LOVE AND PREJUDICE AT HOTEL GUGLIELMINA

Far back in 1884 a hotel near the Mottarone was opened: the Hotel Guglielmina, so called as it was managed by Mr. Guglielmina.
His wife, in the year of the foundation had also given birth to a baby they called Giovanni.
It was 1901. “Little” Giovanni had now grown up and he was in the bloom of his youth.
Vanni, as he was called by everybody, used to help his old father in the hotel as a waiter. In addition to his politeness and his altruism he was a handsome boy. In fact he was admired and he was courted by all the girls in the area, for his fascinating body but also for his soft, golden, curly hair, and for his big green eyes, which had a cheerful glance. All the girls burnt with desire for him but none of them, in spite of their efforts and torments, managed to capture his attention.
In the winter of the same year, the hotel put up a French family, father, mother and a young 23-year-old boy called Jean-Paul. Jean, the opposite of Giovanni, wasn’t very outgoing, he was solitary and enigmatic. His appearance was very different from the young waiter’s: short black hair, sharp green eyes and a delicate, frail body, like a child’s.
Every morning Jean could be found sitting at the restaurant table drinking green tea. Vanni had been observing him for a couple of mornings, and every time their eyes met, his heart started beating faster and faster till no words could be spoken. Also the young foreigner, deep inside, was noticing a certain interest, a feeling which was not consistent with the spirit of that time.
After a couple of mornings, with intriguing looks and smiles, the two guys met in the corridor leading to Jean’s bedroom. In spite of language difficulties they managed  to make a date for the night of 22 December, and there weren’t any misunderstanding , since they didn’t use words.
After their meeting they carried on meeting in the same corridor at 3 o’clock a.m. Those secret encounters continued for two weeks and, every time, their passion increased, as their love did. But one of those nights the old father surprised young Vanni hugging the French boy in a suspicious way. Since that very moment the old Guglielmina didn’t let Jean and his family into the hotel anymore.
For Giovanni not seeing his true love again was as painful as dying and it was the same for the French boy.
The young waiter decided to commit suicide and to set fire to himself but before doing so he put a  curse on the hotel because of the insensitivity and prejudice of his father.
59 years later for reasons still unknown the hotel Guglielmina burnt down as Giovanni had done before it. Maybe a coincidence or the revenge of young Vanni and his forbidden love for Jean.
So on the night of 17 January 1943 the plaque in the entrance hall of the hotel was also destroyed. It stated that 


in 1884 hospitality had been given
to the princes of Savoy, Emanuele Filiberto , duke of Puglie ;
Vittorio Emanuele, Count of Turin,
Luigi Amedeo, Infante of Spain,
the Duke of Genoa Thomas Albert Victor with his wife Isabella.
In 1885 Margherita of Savoy, Queen of Italy, with Prince Victor Emmanuel
and Mary Elizabeth, Duchess of Genoa
and the Crown Princess of Germany were guests here.
(News taken from vocidipaese.com)




LIEBE UND VORURTEIL

1884 wurde in der Nähe des Mottarone das  Hotel Guglielmina eröffnet, so benannt, weil es von einem Herrn Guglielmina geführt wurde.
Im Jahr der Gründung brachte seine Frau ein Kind zur Welt, Giovanni.
1901 war Giovanni fast erwachsen, ein junger Mann, er wurde von allen “Vanni” genannt und arbeitete als Kellner im Restaurant des Hotels.
Er war nicht nur wunderschön, sondern auch freundlich und hilfsbereit; er wurde von allen bewundert und die Mädchen verehrten ihn wegen seines schönen Körpers, seinen weichen blonden Locken und seinen hellblauen Augen mit einem unbesorgten, heiteren Blick.
Alle Mädchen suchten seine Nähe aber keinem gelang es, sein Herz zu erobern, obschon sie sich große Mühe gaben.
Im Winter desselben Jahres beherbergte das Hotel eine französische Familie, Vater, Mutter und Sohn, Jean-Paul, 23 Jahre alt.
Jean-Paul war im Gegensatz zu Vanni nicht besonders fröhlich, introvertiert und rätselhaft. Auch sah er anders aus als  der junge Kellner: Er hatte kurze, schwarze Haare, smaragdgrüne, kleine Augen und ein graziles Körperchen, wie das eines Kindes.
Jeden Morgen saß Jean-Paul an einem Tisch im Restaurant und trank seinen grünen Tee.
Vanni beobachtete ihn dabei schon seit ein paar Tagen, und jedes Mal, wenn sie sich ansahen, fing Vannis Herz an, so stark zu pochen, dass er kein Wort mehr hervorbrachte. Aber auch der junge Franzose zeigte ein gewisses Interesse, ungewöhnlich für einen jungen Mann jener Zeit.
Nach einigen Tagen intriganter und faszinierender Blicke und Lächeln trafen sich dann die beiden im Korridor des Schlafzimmers von Jean-Paul.
Obwohl sich die beiden sprachlich nicht richtig verständigen konnten, verabredeten sie sich für die Nacht des 22. Dezember. In der Nacht verstanden sich sehr gut, weil sie nicht brauchten miteinender zu reden.
Auch danach trafen sie sich heimlich jede Nacht, im Korridor um 3 Uhr pünktlich, zwei Wochen lang, wie Verliebte und ihre Leidenschaft wurde immer größer, wie ihre Liebe.
Eine Nacht aber überraschte Vannis Vater die zwei Jungen bei einer leidenschaftlichen Umarmung. Seit dem Moment verbot der alte Guglielmina Jean und seiner Familie das Hotel zu betreten.
Giovanni und sein französischer Freund waren verzweifelt.
Vanni verfluchte seinen Vater, da er sich so unsensibel und voller Vorurteile benommen hatte, und das Hotel, und dann brachte sich im Feuer um.
Nach 59 Jahren, aus nicht geklärten Gründen, fing das Hotel wieder Feuer; vielleicht war es nur Zufall oder wirklich Vanni’s Fluch…
In der Nacht des 17. Januar 1943 verbrannte auch der Gedenkstein am Eingang des großen Hotels.

Darauf stand, dass 1884 Angehörige
der Familie Savoia im Hotel übernachtet hatten:
Emanuele Filiberto, Herzog von Apulien,
Vittorio Emanuele, Graf von Turin;
Luigi Amedeo, Infant von Spanien;
der Herzog von Genua Tommaso Alberto Vittorio mit seiner Frau Isabella.
Im Jahr 1885 auch Margherita di Savoia Königin Italiens mit dem Prinzen Vittorio Emanuele und Maria Elisabetta, Herzogin von Genua und Erbprinzessin Deutschlands.

Übersetzt von Amanda Ballerini, Anna Gnemmi, Francesco Sacchi



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